16 Dicembre 2018
luoghi interessanti

Cascata delle Marmore


La Cascata delle Marmore, decantata nei secoli per la sua bellezza, appare come una scrosciante colonna d´acqua distribuita su tre salti. Avvolgendo la flora in una nuvola di schiuma bianca, copre un dislivello di 165 metri. Lo scenario svelato agli occhi del visitatore è frutto di oltre duemila anni di lavoro da parte dell´uomo che, a partire dall´età romana, ha tentato di canalizzare le acque del fiume Velino per farle precipitare nel sottostante fiume Nera.

La sua storia ha inizio nel 271 a.C., quando il console romano Curio Dentato intraprese un´opera di bonifica della pianura reatina realizzando un canale di oltre due chilometri fino al ciglio della rupe di Marmore. 

In archeologia, inoltre, l´impronta lasciata dagli antichi sul territorio è testimoniata da numerosi reperti rinvenuti nell´arco degli anni.

Affermatasi nel corso dei secoli come uno dei fenomeni più grandiosi della natura, la Cascata delle Marmore assunse a ruolo di protagonista anche nell´arte e nella letteratura, divenendo mèta di quegli intellettuali che, lungo il percorso del Grand Tour, raggiungevano l´Italia per intraprendere studi sulla classicità.

Nell´ultimo ventennio del XIX sec. divenne strumento di regolamentazione del sistema idrico, utilizzata a scopi energetici per la nascente industria al punto che lo sfruttamento delle acque a fini industriali prevalse sulle connotazioni naturalistiche, intellettuali e turistiche.

Oggi il Parco delle Marmore accoglie il visitatore conducendolo, attraverso vari sentieri escursionistici, alla scoperta di rocce e grotte che ne caratterizzano la geologia. 

E la vegetazione, con le sue specie di notevole pregio, colpisce l´attenzione di quanti si avventurano nella zona escursionistica, cuore pulsante dell´area.
Per raggiungerlo Balcone Innamorati servono circa 20 minuti di cammino lungo il sentiero n.1, ma ne vale la pena. Eccome. Perché il "Balcone degli Innamorati" sta lì, di fronte al primo salto della cascata; anzi, "dentro" all´imponente getto d´acqua, tanto che serve un impermeabile per potervi sostare (sono in vendita presso le biglietterie). Si tratta di un terrazzino posto alla fine del tunnel omonimo (il "Tunnel degli Innamorati"), incastonato nella roccia di travertino a pochi centimetri dalla cascata: basta allungare un braccio per "saggiare" le acque del fiume Velino in caduta libera. Roba da cuor forti. 




Perché "degli innamorati"? Perché è il luogo preferito dai fidanzati e perché, in fondo, la cascata delle Marmore si lega al mito di san Valentino, primo vescovo di Terni (III sec. d.C.), patrono della città e protettore degli innamorati. La leggenda del "velo da sposa" narra che il santo, per dimostrare la purezza della bella Nerina messa in dubbio dal compagno, percosse la rupe col bastone pastorale facendo scaturire un getto d´acqua capace di formare un grandioso velo da sposa.
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